La nostra organizzazione

Il Nido d’infanzia Le Maghe Magò  accoglie 28 bambini suddivisi in due gruppi:

  •  8 piccoli (da dodici  mesi)
  • 20 medi – grandi

Ogni gruppo ha educatrici e un ‘operatrice  di riferimento che garantiscono la continuità di relazioni e di esperienze per bambini/e e adulti.

  • 1 responsabile
  • 5 educatori full-time
  • 1 operatrice
  • 1 coordinatore pedagogico

L’ambientamento

Un momento particolarmente delicato è il periodo dell’ambientamento del bambino/a al Nido.
L’ambientamento rappresenta, infatti, un periodo necessario ai bambini/e,ai genitori e al gruppo educativo per integrarsi nella nuova situazione; presuppone per il bambino/a la separazione dalle figure familiari e l’instaurarsi di rapporti significativi con persone diverse dai genitori. L’iniziale presenza del genitore è una condizione importante perché il bambino/a conosca il nuovo ambiente e sia disponibile a stabilire nuove relazioni. Per favorire un buon ambientamento si sono individuate le seguenti modalità:

  • un colloquio tra i genitori e  un educatore, durante l’ambientamento del bambino/a
  • l’ambientamento a piccoli gruppi di bambini/e con modalità graduali sia per quanto riguarda la permanenza del bambino/a al Nido, sia per quanto riguarda allontanamento dei genitori.

Tempi di ambientamento

I° settimana
1° giorno: visita del bambino/a al Nido accompagnato
da un genitore per due ore
2° giorno: visita del bambino/a al Nido accompagnato
da un genitore per due ore
3° giorno: il tempo di permanenza al Nido per il bambino/a è lo stesso, il genitore si può allontanare per un breve momento
4° giorno: il tempo di permanenza al Nido per il bambino/a si allunga, il genitore si può allontanare per un breve momento
5° giorno: il bambino/a può condivide lo spuntino con la frutta insieme agli altri bambini/e e il genitore si può allontanare per tornare prima del pranzo

II° settimana
6° giorno: il bambino/a può condividere lo spuntino con la frutta insieme agli altri bambini/e e il genitore si può allontanare per tornare prima del pranzo
7° giorno: dopo l’ingresso al Nido il genitore saluta il bambino ed esce. Il bambino trascorre la mattinata al nido e rimane a pranzo.
Il genitore torna dopo  pranzo e si trattiene all’interno del Nido per uscire con il bambino subito dopo il pranzo.
I tempi di permanenza si allungano poi gradualmente sia in entrata che in uscita  tenendo conto dell’andamento dell’ambientamento e delle esigenze dei genitori. Il periodo di inserimento varia nella durata a seconda dei tempi di ambientamento e, se il bambino avrà frequentato regolarmente, di solito si potrà concludere nell’arco di tre settimane. Il riposo pomeridiano per i bambini/e del gruppo medi e grandi  avverrà al termine della terza  settimana di ambientamento.

Accesso al nido “Le Maghe Magò”

Il nido è aperto a tutti coloro che fanno richiesta d’iscrizione.

Per iscriversi occorre semplicemente contattare il nido “Le Maghe Magò”, prendere appuntamento per una visita con un educatore, che si rende disponibile per tutte le informazioni relative al nido, al progetto pedagogico, alle tariffe e anche a seguire le altre pratiche relative all’iscrizione, come ad esempio la richiesta dei “buoni servizio” (parziale rimborso da parte della Regione Toscana per chi è in lista d’attesa nelle graduatorie comunali).

Calendario e orari

Il nido apre il giorno lunedì 1 settembre 2018 e chiuderà il giorno venerdì 24 luglio 2019.

Il nido è chiuso nei seguenti giorni:

  • dalle ore 12,30 del mercoledì 23 dicembre 2014 al martedì 6 gennaio 2015 per le vacanze di Natale
  • dal giovedì 2 aprile 2015 al martedì 7 aprile 2015 per le vacanze di Pasqua
  • lunedì 1° giugno 2015
  • martedì 24 giugno 2015

Orario settimanale e giornaliero di apertura

Il Nido è aperto all’utenza dal lunedì al venerdì dalle 7,30 alle 17,30

  • Dalle 7,30 alle 9,45 entrata
  • Dalle 12,15 alle 13,30 prima uscita
  • Dalle 15,00 alle 15,30 seconda uscita
  • Dalle 16,00 alle 17,30 ultima uscita

La struttura accoglie fino a 28 bambini, secondo i rapporti educatore adulto previsti dal Regolamento regionale: 1 educatore per un massimo di 8 bambini.

La progettualità

I percorsi esperienziali relativi alla programmazione educativa annuale rappresentano un fil rouge che nasce dall’osservazione dei bambini e dal rapporto con le famiglie. La metodologia che proponiamo si basa sulla creazione di situazioni differenziate e sulla relativa osservazione. Poi, l’intero team (con il coordinatore pedagogico) si confronta sui bisogni individuati e riflette sulle osservazioni fino a individuare obiettivi specifici. La programmazione, quindi, mira a soddisfare le curiosità dei bambini, a fargli acquisire consapevolezza delle proprie competenze, a fargli vivere nuovi apprendimenti. La programmazione è impostata in modo tale da creare un sereno e positivo contesto relazionale e si svolge con gruppi di riferimento o a piccoli gruppi misti. Questi percorsi vengono osservati e documentati. La verifica tiene conto delle osservazioni dei bambini, dei feedback delle famiglie e del vissuto delle educatrici. Il lavoro di programmazione educativa si svolge, perciò, in costante e riflessivo lavoro di osservazione del gruppo (bisogni, capacità, desideri, caratteri,temperamenti, stili, ecc.) al fine di modulare e rimodulare l’azione educativa e renderla il più possibile efficace e significativa.

Al nido “Le Maghe Magò” vogliamo proporre un vivere ricco di esperienze differenziate che non diventano laboratori astratti e distaccati dalla quotidianità, ma itinerari ludici dove le attività quotidiane (mangiare, dormire, giocare in autonomia,prendersi cura di sé…) rappresentino un continuo e creativo stimolo per i bambini nell’accrescere il loro patrimonio di esperienza, di capacità, di comprensione degli eventi, mentre ciascuno fortifica il proprio sé, si relaziona con l’altro e sperimenta emozioni e sentimenti.

Il nostro obiettivo è coniugare la valorizzazione dell’esperienza quotidiana (che per i bambini, se ben organizzate, rappresentano già una ricchezza inesauribile), con percorsi di esperienza situati nel contesto di vita al nido (in modo che i bambini possano trovare la significatività fra quello che fanno e quello che gli viene proposto). Due dimensioni unite da una forte attenzione rivolta alla dimensione relazionale fra bambini e fra adulti e bambini. Il tempo di una giornata al nido è scandita da momenti che hanno una forte rilevanza emotiva e affettiva. Questi momenti diventano riconoscibili e comprensibili se ritualizzati con modalità che li contraddistinguono.

A “Le Maghe Magò” particolare attenzione è dedicata alle diverse forme per gestire ciascun “momento”, in modo da far vivere pienamente ai bambini il momento preparativo e la fase di risistemazione.

pastaAl nido “Le Maghe Magò” una particolare attenzione dedicata ai materiali dei giochi, didattici e ad uso ludico.Molto valorizzato è il materiale quotidiano, intendendo con questo termine oggetti aderenti alla vita del bambino, ad esempio: alcuni alimenti (seppur utilizzati con discrezione per coltivare il rispetto del cibo), oggetti di casalinghi (spaghi, tappi di sughero ecc…), cose legate ai mestieri (tastiere computer, telefono…). Ma anche materiale di recupero, che nella loro semplicità e ricchezza potenziale esprimono i valori educativi del futuro (come l’ecologia).

Il personale

All’interno del nido sono previste due forme di coordinamento: uno tecnico e uno pedagogico, ambedue in collaborazione con il Coordinamento zonale pedagogico del Comune di Firenze e la FAN (Federazione Asili Nido).

Il coordinatore tecnico Enrica Goggioli, a stretto contatto con il coordinatore pedagogico, svolge compiti al fine di garantire la messa in pratica di quanto concordato nelle riunioni di team e al fine di garantire il buon andamento della gestione del servizio.

Il coordinatore psico-pedagogico rappresenta la garanzia di coerenza fra il fare delle educatrici e la filosofia pedagogica della presente progettazione. Per far questo, cura le riunioni di team, gli incontri con i genitori e i rapporti con le amministrazioni; ma è anche presente in alcuni momenti della vita al nido in diverse fasi dell’anno (come “coscienza esterna” che può sostenere una lettura approfondita delle esperienze al nido al fine di ottimizzare la qualità del servizio).

Il ruolo di un educatore al nido è quello di fare un lavoro di “regia educativa”, ovvero organizzare situazioni diversificate dove ogni bambino può fare un’esperienza interessante rispetto alle proprie competenze, alle relazioni con gli altri e al rapporto con l’adulto di riferimento.

La nostra idea di educatore è quella di una persona che coniuga il saper essere, il saper fare, il saper ascoltare, il saper capire e il saper mettersi in gioco. Una persona che partecipa in maniera presente e attenta, ma non intrusiva. Un educatore deve saper predisporre esperienze per i bambini, curandone gli aspetti educativi e pratici, dove ci sia una profonda atmosfera di gioco, di scambio e di sperimentazione. Un educatore deve essere capace di partecipare al gioco dei bambini in un continuo rimando di azioni e di significati, cioè aiutando il bambino a fare da solo. Un educatore deve sostenere e incentivare la libera iniziativa dei bambini senza invadenza, senza fretta, senza precocismi.

La disabilità

La struttura assicura l’accesso ai bambini diversamente abili in possesso di certificazione specialistica e/o segnalazione da parte del competente settore della ASL e ai bambini in situazione di rischio e/o svantaggio sociale in presenza di idonea relazione degli operatori sociali o sanitari. Se al bambino è stata riconosciuta la situazione di disabilità (Legge n. 104/92) lo stesso viene ammesso a frequentare il nido e la struttura si fa carico del costo (al 30% con la famiglia) per assumere un operatore di sostegno assegnato dalla ASL o, in alternativa, di personale analogo garantito dalla famiglia.

La partecipazione

Il rapporto fra famiglia e nido è una cartina di tornasole della qualità del servizio. La relazione con le famiglie è un aspetto qualificante del progetto educativo proprio perché i servizi per l’infanzia sono luoghi che consentono ai bambini una espansione delle loro potenzialità di crescita, ma al tempo stesso luoghi in cui i genitori possono crescere nelle loro responsabilità educative.

La relazione si costruisce a partire dal farsi carico nella quotidianità, da parte delle educatrici, del percorso di familiarizzazione alla vita del servizio. Il dialogo si alimenta a partire da come si presentano gli spazi del servizio e attraverso una documentazione capace di restituire ai genitori l’esperienza del proprio bambino e di raccontare la vita vissuta insieme tra grandi e piccoli. Certo è necessario anche creare specifiche occasioni di coinvolgimento e di condivisione dei progetti.

Fra gli strumenti di dialogo con le famiglie non c’è solamente la parola durante il colloquio, i continui scambi di notizie giornaliere, i momenti di discussione intorno a tematiche specifiche, ma anche la qualità complessiva del servizio come la fase dell’ambientamento, l’organizzazione degli spazi, la documentazione, le occasioni di festa, i momenti speciali (nido aperto)…

Durante l’anno viene dato una volta al mese un “infogenitori”: scritti (dal coordinatore pedagogico) per rispondere ad alcune tematiche che possono interessare alle famiglie (le regole, a tavola..).

La famiglia viene interamente coinvolta, infatti anche i nonni hanno diverse occasioni specifiche per venire al nido e portare un contributo. Sostenuti dalle educatrici i nonni, a turno, condividono diversi momenti con i bambini: l’orto, una storia, un racconto di vita, farsi vedere all’opera con materiali di diverso tipo (legno, stoffe, lane…) e insieme alla sfilata di Carnevale nel quartiere. A seguito di ognuno di questi momenti i nonni sono invitati a restare a pranzo con i bambini.

In più, il nido “Le Maghe Magò” si avvale del “consiglio dei genitori” per garantire una profonda integrazione fra il servizio e le famiglie. Il comitato di gestione (detto anche “consiglio dei genitori”, come recita l’art. 23 della L.R. 22/99) è composto dai rappresentanti dei genitori e dai rappresentanti degli educatori e dal coordinatore pedagogico. In questa sede si elaborano proposte sul funzionamento del nido, su idee progettuali a livello educativo da condividere con i bambini e con gli adulti. È una sede ufficiale nella quale i genitori, tramite i loro rappresentanti, possono esprimere idee e comunicare criticità. Il consiglio è un organo propositivo.